Lo standard Euro 6 si avvicina. È lo standard europeo sulle emissioni più severo fino ad oggi. Ecco tutti i dati.
Che cos’è lo standard Euro 6?
In confronto allo standard precedente, l'Euro 6 si rivolge principalmente a due tipi di emissioni: ossidi di azoto (NOX) e particolati (particulate matter, PM).
I limiti sono estremamente rigidi:
- NOX ridotti dell'80% – a 0,40 g/kWh (ciclo in condizioni operative stazionarie)
- NOX ridotti del 77% – a 0,46 g/kWh (ciclo in condizioni operative transitorie)
- PM ridotti del 50% – a 0,01 g/kWh
In realtà quest'ultimo è ancor più severo, perché non conta solo il peso, ma anche il numero di particolati. Per soddisfare questo requisito, è necessario un filtro antiparticolato (Diesel Particulate Filter, DPF), in grado di trattenere anche i particolati più piccoli.
Euro 6 diventerà obbligatorio per tutti i nuovi veicoli pesanti a partire dal 1 gennaio 2014. Ma potrebbe essere una buona idea investire nella nuova tecnologia prima di questa data.
Perché investire nello standard Euro 6 prima del 2014?
Essere tra i primi a investire in un mezzo con certificazione Euro 6 ha i suoi vantaggi. Prima di tutto, puoi essere certo di usufruire di tutti gli incentivi disponibili sul tuo mercato.
Ma potresti anche ottenere un vantaggio in termini di competitività. Per scegliere un fornitore, sempre più clienti considerano decisivi i fattori ambientali.